Crociera di 7 giorni da Savona alle Isole Canarie
La rotta tra Savona e le Isole Canarie è una promessa di contrasti: dal profumo di focaccia alla brezza degli alisei, dai carruggi liguri ai paesaggi lunari plasmati dal fuoco. In una sola settimana puoi attraversare due mari, varcare lo Stretto di Gibilterra e approdare su isole che alternano dune dorate e crateri silenziosi. Questa guida unisce pianificazione, dati pratici e spunti narrativi per aiutarti a vivere un viaggio scorrevole e ricco, senza corse contro il tempo.
Scaletta dell’articolo:
– Quando partire: clima, mare e periodi indicati
– Itinerario di 7 giorni: tappe, tempi di navigazione, alternative
– Cosa vedere nelle soste: esperienze, natura, cultura e gastronomia
– Vita a bordo: ritmi, attività, come organizzare i giorni in mare
– Guida pratica e conclusioni: budget, prenotazione, documenti e rientro
Quando partire: clima, mare e periodi indicati per la rotta Savona–Canarie
Le Isole Canarie sono celebri per un clima stabile tutto l’anno, con temperature medie che oscillano in genere tra 18–22 °C in inverno e 24–28 °C in estate lungo le coste. L’acqua dell’Atlantico mantiene un’escursione moderata, attorno a 19–23 °C, permettendo bagni anche nei mesi più freschi, soprattutto nelle spiagge più riparate. Questo profilo rende la destinazione appetibile in ogni stagione; tuttavia, la scelta del periodo incide su mare, luce e affluenza.
Per una crociera di 7 giorni con partenza da Savona, il periodo più gettonato coincide spesso con i mesi di transizione e le riposizionamenti: fine autunno e inizio primavera. In autunno (ottobre–novembre) le temperature nelle isole sono miti, il mare conserva il calore estivo e le giornate sono ancora luminose; in Mediterraneo, però, possono presentarsi perturbazioni più dinamiche e qualche mareggiata. In primavera (marzo–maggio) il meteo tende a stabilizzarsi e la luce è tersa, con fioriture nelle zone interne e temperature gradevoli sia in Andalusia sia alle Canarie.
Attenzione ai venti: gli alisei soffiano da nord-est gran parte dell’anno, rinfrescando l’aria ma creando localmente onde e correnti. Navigando dall’Europa continentale verso sud-ovest, il regime dei venti può risultare favorevole, con mare lungo atlantico più presente dopo lo Stretto di Gibilterra. Non è un mare “impossibile”, ma è bene pianificare con equipaggiamento adeguato:
– Giacca antipioggia leggera e capasciuga per i ponti esterni
– Farmaci per il mal di mare se sei sensibile al beccheggio
– Strati tecnici: mattine fresche in navigazione, pomeriggi tiepidi a terra
In termini di affluenza e costi, i periodi non coincidenti con festività scolastiche offrono spesso tariffe più morbide e navi meno affollate. Estate e vacanze invernali attraggono più famiglie, con prezzi orientati verso l’alto e maggiore richiesta di cabine con balcone. Un’indicazione utile: se punti a escursioni in aree molto visitate, come il Parco Nazionale del Teide, le stagioni intermedie regalano code più gestibili e una luce fotografica spesso più interessante, con cieli nitidi dopo il passaggio di fronti leggeri.
Itinerario di 7 giorni da Savona alle Isole Canarie: giorno per giorno
Una settimana è il tempo ideale per un percorso lineare che dal Mar Ligure scivoli verso l’Atlantico, con arrivo in arcipelago e rientro in aereo. Ecco un esempio realistico di itinerario one-way, con distanze e tempi indicativi (la rotta effettiva può variare per meteo e traffico marittimo):
Giorno 1 – Savona, imbarco e partenza: check-in in tarda mattinata, partenza nel tardo pomeriggio. Tempo utile per esplorare la nave, verificare prenotazioni delle escursioni e godersi il transito lungo la Riviera. Notte in navigazione.
Giorno 2 – Navigazione nel Mediterraneo occidentale: rotta sud-ovest costeggiando il Golfo del Leone e il Mare delle Baleari. Attività a bordo, conferenze sulle destinazioni e prime sessioni fotografiche dal ponte. Il mare può essere mosso in caso di maestrale; in giornate limpide si intravedono catene costiere e, talvolta, delfini in caccia lungo la prua.
Giorno 3 – Málaga (Andalusia): sosta urbana tra fortezze e passeggiate sul lungomare. Distanza stimata Savona–Málaga: 850–900 miglia nautiche; a 18 nodi, circa 48–52 ore, compatibili con due giorni di navigazione. Da vedere: l’Alcazaba con i suoi giardini, il Teatro Romano, la cattedrale e il centro storico. Alternativa per gli appassionati: escursione a Ronda o a Caminito del Rey, se gli orari lo consentono.
Giorno 4 – Navigazione, Stretto di Gibilterra e Atlantico: passaggio strategico con corrente e traffico intenso. Interessante sostare sui ponti laterali per osservare le navi in transito e il profilo delle due sponde. Il pomeriggio introduce all’oceano: onde più lunghe, aria salmastra e tramonti larghi. Distanza Málaga–Lanzarote: circa 600–650 miglia; a 18 nodi occorrono 33–36 ore.
Giorno 5 – Lanzarote (Arrecife): approdo vulcanico. Tour classico verso il Parco di Timanfaya, con strade nere che attraversano campi di lava e vapori caldi che sibilano dalla terra. Possibili alternative: Jameos del Agua, Cueva de los Verdes o degustazione nei vigneti della Geria, dove le viti crescono in conche protette dal vento.
Giorno 6 – Tenerife (Santa Cruz): giornata naturale-culturale. Opzione fulcro: Parco Nazionale del Teide (Patrimonio Mondiale), con pinete, colate raffreddate e viste sopra il mare di nuvole. In alternativa, passeggiata a La Laguna con case storiche e cortili luminosi, oppure mare e relax nelle spiagge del nord-est, se la finestra oraria lo permette.
Giorno 7 – Gran Canaria (Las Palmas), sbarco: mattina di arrivo dopo breve navigazione notturna da Tenerife (50–60 miglia). Puoi scegliere un’ultima escursione urbana tra Vegueta e Triana oppure una camminata verso il Roque Nublo, per poi dirigerti all’aeroporto e rientrare in Italia nel pomeriggio/sera. In alternativa, estendi il soggiorno di 1–2 notti per esplorare le dune di Maspalomas o l’entroterra.
Note operative:
– Distanze e tempi sono approssimativi e dipendono da velocità, meteo e slot portuali
– Gli orari di scalo variano; verifica sempre il tempo di presenza in banchina
– Prevedi margine per il volo di rientro: preferisci partenze serali o il giorno successivo
Cosa vedere nelle soste: natura, città e sapori senza affanni
Lanzarote ti mette subito davanti a un lessico minerale. Nel Parco di Timanfaya l’orizzonte è un alveare di coni piroclastici e colate scure, dove la vegetazione si fa coraggiosa tra licheni e cespugli tenaci. La strada dei vulcani offre punti panoramici e dimostrazioni geotermiche, utili per comprendere la recente storia eruttiva. Chi cerca un ritmo più pacato può puntare a Jameos del Agua e Cueva de los Verdes, spazi modellati dentro tunnel di lava con laghetti e sale suggestive. La Geria, con i suoi crateri agricoli protetti da muretti semicircolari, racconta il rapporto ingegnoso fra uomo e vento; un calice di malvasia locale, moderato e profumato, chiude bene la visita.
Tenerife è una montagna rovesciata nel mare. Il Parco del Teide, iscritto nella lista UNESCO, regala crateri, piani di lava e rocce scolpite che cambiano colore durante il giorno; intorno ai 2.000 metri l’aria è frizzante, quindi porta uno strato caldo anche in estate. Sulla costa, Santa Cruz e San Cristóbal de La Laguna mostrano due anime: moderna e storica. Facili piani smart per una sosta di poche ore:
– Mattino natura, pomeriggio città (o viceversa in caso di nubi)
– Pranzo veloce con pescato del giorno e papas arrugadas con mojo
– Sosta in spiaggia riparata se il vento aumenta sull’altopiano
Gran Canaria offre un mosaico: spiagge urbane come Las Canteras, canyon interni, pinete e il profilo del Roque Nublo. Vegueta è un quartiere da girare a passo lento, con piazze lastricate e balconi in legno. A sud, le dune cambiano di ora in ora con la luce, mentre nell’interno le terrazze agricole disegnano geometrie morbide. Se desideri un’escursione breve e mirata, scegli un tema solo: cittadino, naturale o gastronomico. In questo modo eviti corse e massimizzi la qualità del tempo a terra.
Un consiglio valido in ogni porto: calibra il raggio d’azione sull’orario di “all aboard”. Le escursioni organizzate dalla compagnia sono comode per tempi serrati; quelle fai-da-te funzionano bene quando il porto è vicino alle attrazioni o i trasporti pubblici sono frequenti. Porta con te:
– Mappa offline e biglietti digitali pronti sul telefono
– Crema solare, cappello e borraccia riutilizzabile
– Piccolo kit con occhiali da sole e strato antivento per i belvedere
Vita a bordo per 7 giorni: ritmi, attività e organizzazione
Una crociera con due o tre giorni pieni di navigazione alternati a scali intensi richiede un equilibrio tra scoperta e riposo. I giorni di mare sono una risorsa preziosa per ricaricarsi: sveglia morbida, colazione con vista sull’orizzonte e poi attività leggere. Molte navi propongono seminari sulle destinazioni, corsi di fotografia di viaggio, degustazioni e sessioni di benessere. Struttura la giornata in blocchi: uno attivo al mattino (passeggiata sul ponte, palestra, piscina coperta se disponibile), uno culturale a metà giornata (lezione o lettura in biblioteca) e uno contemplativo al tramonto, magari sul ponte di prua con un plaid se l’aria si fa frizzante.
Suggerimenti pratici per il comfort quotidiano:
– Prediligi scarpe con suola antiscivolo per muoverti sui ponti esterni
– Usa zaini leggeri a compressione per ottimizzare la cabina
– Imposta una routine di idratazione: l’aria a bordo è secca, l’Atlantico invita ma il vento inganna
Per la cabina, la scelta dipende da sensibilità al movimento e budget. Le cabine centrali sui ponti medi sono in genere le più stabili in caso di mare lungo; quelle con balcone aggiungono spazio all’aperto e luce, utili quando attraversi l’oceano. Organizza lo spazio con sacche morbide e trousse appendibili; una multipresa da viaggio (compatibile con le regole di bordo) aiuta a gestire la ricarica dei dispositivi. Per connettività, le reti mobili in mare non sono disponibili; valuta pacchetti Wi‑Fi della nave o pianifica momenti “offline”, sfruttando la sosta in porto per sincronizzare mappe e comunicazioni.
Alimentazione e benessere: alterna piatti leggeri nei giorni in mare a sapori locali a terra. Se sei sensibile al beccheggio, preferisci pasti piccoli e frequenti, evitando eccessi di alcol e dessert ricchi quando l’onda è più presente. L’attività fisica regolare migliora l’adattamento al movimento; una semplice camminata di 20–30 minuti sui ponti al mattino aiuta la circolazione. E alla sera, concediti il cielo: in Atlantico, lontano dall’inquinamento luminoso, le stelle sono un invito a rallentare, con Orione e il Triangolo Estivo che scorrono oltre la murata come antiche costellazioni guida.
Guida pratica e conclusioni: budget, prenotazione, documenti e rientro
Pianificare una rotta di 7 giorni verso le Canarie richiede qualche scelta a monte. Trattandosi spesso di itinerari one-way, conviene bloccare prima il volo di rientro dalle isole e poi la crociera, oppure scegliere un pacchetto con trasferimenti inclusi se disponibile. Le tariffe variano con stagione, anticipo e cabina: i mesi di spalla offrono frequentemente opportunità interessanti; le suite e le cabine con balcone mantengono quotazioni più alte. Stima un budget che includa quota crociera, tasse portuali, bevande non incluse, pacchetti Wi‑Fi, mance/servizi a bordo secondo la politica della compagnia, escursioni e volo di ritorno.
Documenti e assicurazione: per viaggiatori dell’Unione Europea in Spagna, è generalmente sufficiente un documento d’identità valido per l’espatrio; verifica sempre la scadenza e le regole aggiornate. Una polizza che copra annullamento, spese mediche e perdita bagaglio è un paracadute ragionevole, soprattutto quando l’itinerario include tratti oceanici e cambi operativi possibili. In caso di collegamenti aerei, lascia almeno 4–5 ore tra sbarco e decollo, o pianifica il volo il giorno successivo per maggiore serenità.
Savona e logistica di imbarco: arriva con anticipo, idealmente il giorno prima, per ridurre l’impatto di eventuali ritardi stradali o ferroviari. In città, lascia i bagagli in hotel e goditi due passi sul lungomare; la mattina dell’imbarco effettua il drop-off appena aperto per evitare code più lunghe. Al ritorno, dalle isole principali partono numerosi voli verso il nord Italia; scegli scali con tempi di transito comodi e prenota trasferimenti dall’hotel o dal porto con margine sull’orario.
Infine, qualche prassi sostenibile che migliora l’esperienza:
– Borraccia riutilizzabile e filtro tascabile per ridurre le plastiche
– Escursioni in piccoli gruppi o mezzi pubblici dove possibile
– Rispetto dei sentieri e delle regole nei parchi vulcanici, scarponcini puliti per non diffondere semi invasivi
In sintesi, questa crociera è un invito a cambiare ritmo senza rinunciare alla varietà: una settimana che inizia tra colline liguri e finisce tra crateri e dune, con il filo conduttore dell’oceano. Con una finestra meteo mirata, un itinerario lineare e scelte intelligenti su cabine, escursioni e voli, l’esperienza scorre fluida e appagante. Metti in valigia curiosità e leggerezza: l’Atlantico, da lontano, sembra immobile; poi ti accoglie, e ogni scalo diventa un piccolo capitolo da ricordare.